Il Tintoretto

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Link Utili :
Museo Nazionale di Napoli
Museo Egizio di Torino
Musei di Firenze

Il vero nome del Tintoretto era Jacopo Robusti, il nome Tintoretto deriva dal fatto che suo pafdre faceva il tintore di panni. Sin da giovane come accadeva allora, lavora presso la bottega del padre ma ben presto passa da questa a quella di Tiziano dove doveva imparare il segreto del colore veneziano.
Ma Tiziano non apprezzo l'entusiasmo del Tintoretto, forse per paura che carpisse troppo dei suoi segreti, lo caccio via dopo una decina di giorni.
Da quel momento in poi non ebbe più maestri, ma non fu semplice farsi apprezzare a Venezia, la Venezia dell'incontrastata egemonia di Tiziano.
Le tele del Tintoretto rispettavano in pieno la sua personalità impetuosa.

La conversione di S. Paolo


Tintoretto fu attratto dall’arte di Andrea Schiavone, nel dipinto la conversione di S. Paolo si colgono anche altri richiami culturali, da Raffaello, a Pordenone, a Tiziano.

Le sue opere per la maggior parte si trovano a Venezia, nella Scuola di S. Rocco, a Palazzo Ducale, nella chiesa di S. Giorgio Maggiore, in quella della Madonna dell'Orto e della Galleria dell'Accademia.
La Crocifissione è uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi, si tratta di un affresco di 5 metri di altezza in cui la croce, posta al centro dell'affresco è l'elemento centrale.
La luce dell'affresco sottolinea la tragedia del Golgota.